Bonelli: più fondi al reddito di inclusione e alla Green Economy

By 22 Gennaio 2018lista insieme, Politica
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“Nel mondo la disuguaglianza la fa da padrone, infatti l’1% della popolazione mondiale detiene la ricchezza del 99% del resto del pianeta, sono i dati dell’ong britannica Oxfam. Numeri che certificano che 800 milioni di persone vivono con 1,9 dollari al giorno. Considerata questa allarmante prospettiva, il contrasto della povertà deve essere un l’obiettivo morale prioritario della politica globale, per costruire un mondo più giusto ed equo. A partire dalle politiche contro i cambiamenti climatici che desertificando le aree agricole generano nuove povertà e costringono all’emigrazione.” Scrive in una nota il coordinatore nazionale dei Verdi e promotore di Insieme Angelo Bonelli, che prosegue:
“Lo studio della Ong dimostra che l’Italia è parte integrante di questa fotografia mondiale che mostra in modo più che evidente tali contrasti. Anche nel nostro paese la ricchezza è giorno dopo giorno concentrata in poche mani. Infatti a metà 2017 il 20% più ricco degli italiani deteneva oltre il 66% della ricchezza nazionale netta, il successivo 20% ne controllava il 18,8%, lasciando al 60% più povero appena il 14,8% della ricchezza nazionale. Il problema è che certa politica (egoista) pensa che il problema siano i poveri ovunque si trovino e provengano e non la povertà che si può e deve affrontare. Ad esempio incentivano il lavoro grazie alla Green Economy.”
“Il problema della disuguaglianza nel nostro Paese – prosegue il fondatore di Insieme – si combatte con proposte concrete che estendano il Reddito di Inclusione ai quasi 5 milioni di persone che vivono una situazione di povertà assoluta. Quest’anno, con i soli 2 miliardi di euro stanziati, il 62% degli aventi bisogno verrà escluso dal Reddito di inclusione. Tra questi, il 41% dei bambini. E il 90% degli anziani over 66.”
“E’ necessario – conclude Bonelli –  aggiungere gradualmente 5 miliardi alla cifra stanziata fino ad ora, distribuendoli nel triennio 2018-2020, come chiesto dall’Alleanza contro la povertà. Per recuperare la cifra basterà tagliare i circa 23,3 miliardi di euro alle spese militari, magari eliminando qualche F35.”

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