Giuseppe Sammatrice

By 13 febbraio 2018Candidati
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Giuseppe Sammatrice Lista Insieme

Sammatrice Giuseppe Nato ad Acate RG 27/10/1959 perito elettronico – successivamente, Pilota commerciale di velivolo, attualmente titolare di impresa indirizzo informatico ed elettronico.

Anno 1983/84 iscrizione al Partito Radicale Segretario dell’Associazione Radicale Ecologista di Torino “ARET” sede Torinese dell’ARE di Roma.

1984 cofondatore della prima “Lista Verde” a Torino e Candidato alle Regionali del 1984 il primo consigliere Regionale Verde eletto fu Ala Nemesio (lista in ordine alfabetica)

1985/86 Cofondatore della sezione Torinese “Degli Amici della Terra” raccolta firme contro il nucleare per il referendum

  1. ARET, ha avviato una grande campagna di raccolte firme per chiudere lo Zoo di Torino che con grande successo portammo a compimento.

1987 Trasferito in provincia di Asti. Torino era diventata invivibile già allora forse più di adesso.

1987/88 Formazione della sede astigiana degli “Amici della Terra” e consigliere provinciale nella consulta per la tutela della flora e della fauna.

1989 Gli amici della Terra formano i Verdi Astigiani e si preparano per la competizione comunale e provinciale della primavera 1990.

Elezioni: i Verdi conquistano un seggio in Provincia ed uno al Comune per la prima volta il nostro partito raggiunge il 4,5 % in provincia e il 3,8 in Comune 4^ forza politica dopo il PSI, io fui eletto consigliere nella circoscrizione Asti Praia.

I Verdi dopo quelle elezioni con la partecipazione mia e di Enzo Gino Consigliere provinciale intraprendono una battaglia ecologista contro l’uso dei fitofarmaci nei vigneti del Monferrato irrorati mediante elicotteri.

Durante alcuni faccia a faccia pubblici abbiamo rischiato il linciaggio. In quel periodo pubblicammo un libro sulle morti bianche nell’agricoltura con nomi e cognomi di persone deceduti per cancro dovuto all’uso di questi pesticidi altamente cancerogeni (Avio Caffaro) nella confezione vi era scritto che il periodo di decadenza era di 48 ore e che era assolutamente vietato avvicinarsi alla vigna, distanza da mantenere 2 m. Cogliemmo la palla al Balzo, io abitavo allora in una vallata nel comune di Frinco AT, per arrivare a casa, dovevo attraversare un tragitto con vigne a destra e sinistra della stradina larga 3m, feci ricorso al TAR, che mi diede ragione  sospendendo i voli in tutto il Piemonte e congelando un contributo regionale di 2 miliardi che avrebbe finanziato l’associazione viticoltori pagando di fatto le ore di volo e i veleni sparsi a persone case e vigne. Vi racconto tutto questo perché da quel momento la politica smise di fare la politica e divenne “Cosa nostra” fui costretto a dimettermi da consigliere e da ogni azione politica ed Enzo Gino andò in altri partiti e smise di fare l’ambientalista Verde. Mi occupai ancora negli anni 2000 partecipando a titolo personale ad un comitato della valle Versa contro la realizzazione di un pozzo dell’ENI per l’estrazione di Gas da creare tra i Comuni di Frinco e Castell’Alfero, finito con la rinuncia da parte di ENI e la salvezza del territorio famoso per i tartufi.

Il 2016 la svolta: Marco Francone (dirigente LAV a Torino oggi, ed allora negli Amici della Terra e nei Verdi negli anni ’80/90 a Torino nonché consigliere comunale), mi scrive dicendomi che la società ZOOM avrebbe realizzato un nuovo ZOO a Torino sempre lungo il PO area parco Michelotti. La molla che fino ad allora era tesa si ruppe, rimettendomi nuovamente in moto per riportare i Verdi in Piemonte ad essere un grande partito. Cofondatore del Coordinamento Regionale dei Verdi e della lista civica Ambiente Asti che ha prodotto come consigliere di minoranza un seggio con Beppe Rovera.

Il mio profilo Facebook con gli ultimi due anni di attività potete riprenderlo da facebook.

Ho creato  in concomitanza al mio profilo facebook la pagina Verdi Asti da ieri trasformata in accordo con il gruppo regionale in “Verdi Piemonte”.

Da oltre 1 anno registrato il dominio in fase di sviluppo www.verdi.piemonte.it

Il mio numero di telefono :335 1281406 – 0141 298352

Grazie di esistere W I VERDI.

Castell’Alfero 30/01/2018

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