Insieme intende affrontare organicamente il problema  Casa, andando concretamente incontro a chi ha bisogno e vive il dramma dell’emergenza casa, con  risorse sull’affitto e sulla morosità incolpevole.

L’edilizia pubblica è insufficiente  a coprire la richiesta di alloggi per le famiglie disagiate. Stimiamo il fabbisogno attuale di alloggi in almeno 1 milione unità .

L’edilizia residenziale pubblica non basta a dare risposte a chi vive situazioni di disagio abitativo e risulta sufficiente per appena 1/3 di chi ne ha veramente bisogno. Un tema che si conferma tra i più importanti da affrontare, anche in considerazione del fatto che per oltre 1,7 milioni di famiglie che hanno un contratto di affitto (il 41,8% del totale), il canone supera il 30% del reddito familiare, correndo quindi il rischio di scivolare verso forme di morosità e di possibile marginalizzazione sociale. Si tratta perlopiù di cittadini italiani (circa il 65%), distribuiti sul territorio nazionale in maniera piuttosto omogenea.

Un bacino sul quale occorre intervenire al più presto, come confermano anche i dati relativi ai nuclei che occupano le graduatorie per le case popolari. Tra questi, il 57% paga un canone di locazione superiore a 450 euro al mese, trovandosi quindi in difficoltà nell’adempiere al pagamento.

Insieme propone come prime misure urgenti

  • Attivare un nuovo Piano casa senza consumo del suolo che metta sul mercato alloggi in affitto calmierato e vendita calmierata.
  • Creare un Fondo permanente destinato agli inquilini morosi  incolpevoli, cioè a quelle persone che hanno sempre pagato l’affitto e non riescono più a pagarlo o perché hanno perso il lavoro e per difficoltà economiche familiari dovute ad esempio a una grave malattia.