Insieme intende dare completa attuazione all’art.9 della Costituzione, proteggendo il paesaggio dalla aggressione del cemento e dall’asfalto e dall’inutile consumo.

È necessario recuperare, salvaguardare, restaurare centri storici, borghi e casali, elementi costituenti la nostra identità, secondo politiche ora interrotte che invece sono state adottate in tutto il mondo secondo le linee guida messe in atto in Italia. Recuperare, curare, proteggere i beni di cui è costituita l’Italia, consapevoli che solo dalla loro conservazione può derivare benessere duraturo per il nostro Paese. Occorre mettere in sicurezza il patrimonio storico-artistico analizzandone le tipologie e i sistemi costruttivi e introducendo catene e analoghi presidi leggeri e di poco costo atti a salvaguardarli dai terremoti.

L’Italia ha bisogno di una legge che blocchi il consumo del suolo, a partire dalle aree costiere, di una legge che renda più incisivo il contrasto all’abusivismo edilizio e prioritaria la messa in sicurezza dal rischio sismico e idrogeologico del nostro territorio.

Purtroppo negli ultimi anni il principio della tutela è stato soppiantato da quello della “valorizzazione” secondo il quale la bellezza ha la sola funzione di generare ricchezza, guadagno, essere funzionale al turismo.

Tutelare il territorio attraverso politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico e di consumo zero del suolo vuol dire dare priorità alle politiche di prevenzione del dissesto idrogeologico, di messa in sicurezza delle aree a rischio di terremoti, frane, alluvioni, di valorizzazioni delle aree protette. L’Italia è vittima da decenni di fenomeni endemici di cementificazione incontrollata, spesso abusiva del territorio: occorre azzerare l’ulteriore consumo di suolo e affermare concretamente il principio che le città, il territorio sono beni comuni e non merci. Vogliamo avviare pratiche di gestione condivisa, partecipata, equa e trasparente dei beni comuni. Dobbiamo attuare una politica di consumo zero del territorio, privilegiando campagne di recupero e di riqualificazione del patrimonio urbanistico esistente, spesso di rilevanza storica. Tra i dispositivi di incentivo si propone il varo di misure di sostegno per la riqualificazione dell’edilizia urbana, così come per la riconversione dei terreni a coltivazioni tradizionali e di qualità. Ci impegniamo a rilanciare alcune preziose esperienze amministrative locali che hanno attuato una politica restrittiva sulla migrazione di importanti opere d’arte a fini di esposizioni effimere, spesso scientificamente e culturalmente improbabili

Tra le nostre priorità ci sono un’effettiva messa in sicurezza degli edifici scolastici e l’ampliamento degli investimenti sugli acquedotti “colabrodo” che perdono oltre il 40%.

Nelle città vive ormai la maggioranza delle donne e degli uomini. Le città sono beni comuni ma in Italia più che altrove sono abbandonate a se stesse o peggio lasciate nelle mani di interessi privati contrari all’interesse generale, sono luoghi di crescente crisi sociale ed ecologica: aumentano i poveri, aumentano le famiglie senza casa, aumentano le case vuote, aumentano i costi e al tempo stesso aumentano i problemi ambientali.

La congestione automobilistica nelle grandi città porta con sé fenomeni d’inquinamento e di abbassamento della qualità della vita, legata alla perdita di tempo e a tutto quello che ciò comporta in termini di mancata vita di relazione e affettiva. Per questo motivo dobbiamo pensare sempre più a sistemi di mobilità collettiva, efficienti e ispirati ad una logistica delle città studiata prima dello sviluppo urbanistico e non dopo come accade in Italia.

Insieme propone come prime misure urgenti

  • Approvare, la legge sul consumo del suolo e interventi immediati per prevenire il dissesto idrogeologico e i rischi nelle aree sismiche attraverso un’adeguata politica di tutela del territorio, contrastando il consumo del suolo, l’abusivismo edilizio e quei provvedimenti di legge tesi a fermare le demolizioni.
  • Investimenti concreti sulla mobilità sostenibile attraverso la cura del ferro, il sostegno al trasporto pubblico e ai sistemi di multi-sharing “e alla “mobilità dolce”.