Insieme intende valorizzare l’agricoltura per migliorare la qualità di vita

Il settore agricolo necessita di una riforma della PAC (Politica Agricola Comune), che consenta una più equa distribuzione dei fondi pubblici e  che dia maggiore supporto e sostegno all’agricoltura di qualità, alle produzioni tipiche fortemente legate al territorio, all’agricoltura biologica, ai piccoli agricoltori,  al commercio agricolo locale, in modo da avvicinare il produttore al consumatore, e ai produttori tradizionali che vogliono cambiare e rendere più sostenibili i propri metodi. Inoltre è necessario contrastare l’incertezza dei mercati delle materie prime agricole e i rischi connessi al fenomeno della volatilità dei prezzi, sviluppando all’interno della PAC nuovi ed efficaci strumenti di gestione dei rischi di mercato.

E’ indispensabile ed urgente un nuovo approccio della PAC che alla logica delle posizioni di rendita sostituisca la premialità dei comportamenti, passando dal prevalente sostegno alla superficie coltivata all’introduzione di nuovi parametri di  sostegno, basati sulla qualità ambientale, sul valore della produzione, sulla qualità del lavoro, sull’integrazione delle filiere agroalimentari, sull’aggregazione dell’offerta attraverso le associazioni dei produttori, sulla creazione di nuova occupazione e sull’innovazione. Occorre, infine, eliminare gli eccessi di burocratizzazione della PAC, introducendo un sistema di aiuti semplificato, trasparente, facile da gestire ed idoneo a snellire le procedure amministrative che gravano sugli agricoltori, specialmente sui piccoli produttori.

La nostra opposizione all’uso degli OGM in agricoltura e nell’alimentazione è radicale, non solo per motivi di sostenibilità ambientale, di sicurezza alimentare e di tutela della biodiversità, ma anche perché gli OGM sono la negazione dei punti di forza dell’agricoltura italiana, che devono essere sempre di più la tipicità, il legame con il territorio, la distintività e la differenziazione basata su una biodiversità animale e vegetale, che rappresenta uno dei patrimoni di maggior valore del nostro Paese. L’Europa e l’Italia devono essere OGM free, deve essere vietato l’uso di OGM nell’alimentazione umana.

Il consumatore deve avere il diritto di sapere cosa mangia e quindi conoscere attraverso l’etichetta il contenuto e la composizione del prodotto alimentare nonché l’origine delle materie prime utilizzate.

Dobbiamo disincentivare gli allevamenti intensivi e i pesticidi e sostenere il biologico e il biodinamico, l’agricoltura di qualità, i prodotti tipici a denominazione di origine protetta, i GAS e i mercati contadini. Considerato il contributo nocivo delle emissioni in atmosfera del comparto agricolo, occorre che il settore agricolo stesso non solo si adatti al cambiamento climatico, ma che contribuisca a mitigarlo.

La sicurezza alimentare deve anche essere garantita attraverso una progressiva riduzione dell’uso dei pesticidi, seguendo il percorso iniziato con il blocco dell’uso del Glifosato annunciato dal ministro Martina.

Insieme ritiene che non debba essere stravolta la legge sulle Aree protette, la Cederna-Ceruti.  In un momento in cui i giovani manifestano un rinnovato interesse ai temi ambientali e naturalistici e l’enciclica di Papa Francesco richiama uomini e governi ai loro doveri a favore dell’ambiente, sarebbe una follia stravolgere i nostri 23 bellissimi Parchi Nazionali e Aree Marine Protette. Occorre, anzi, prevederne dei nuovi, stanziando risorse adeguate per la loro gestione e definizione.

L’ultimo decennio ha visto una crescita costante nei cittadini della preoccupazione per la tutela degli animali. L’82% dei cittadini europei afferma di essere d’accordo che sia un dovere proteggere i diritti degli animali.  Vogliamo una legislazione sempre più avanzata per garantire i diritti degli animali  e per salvaguardare  il benessere animale negli allevamenti zootecnici.

Insieme propone come prime misure urgenti:

  • Valorizzare l’agricoltura biologica e biodinamica e introdurre una legislazione più severa sui reati agroalimentari e sull’agropirateria;
  • Adozione di una Legge che tuteli la destinazione agricola dei terreni;
  • Combattere il consumo di suolo attraverso l’approvazione di una Legge che tuteli la destinazione agricola dei terreni;
  • Estendere l’obbligo di indicazione nell’etichetta dell’origine delle materie prime agricole trasformate a tutti i prodotti alimentari;
  • L’inserimento aggiuntivo nell’art. 9 della Costituzione della tutela dell’eco-sistema e del benessere animale, oltre alla definizione di un Codice dei Diritti degli Animali, allo sviluppo di programmi di prevenzione del randagismo con adeguati programmi di sterilizzazione degli animali randagi e di promozione della loro adozione.
  • Dare attuazione all’iniziativa dei cittadini “Stop Vivisection”, tramite una nuova norma che cambi la Direttiva 2010/63/EU, sostituendo l’utilizzo di animali con metodi alternativi e prevedendo fra l’altro lo sviluppo di strumenti di innovazione tecnologica nelle future legislazioni europee e finanziamenti associati ai soli metodi sostitutivi.
  • Dare attuazione al Programma Quadro del Settore delle Foreste (PQSF)