Insieme vuole costruire un’Italia per il sociale e per la salute.

Insieme intende agire per diritti sociali più forti, porre fine al dumping sociale e unire le forze nella lotta contro la povertà.

Occorre garantire gli asili nido pubblici a tutti. In futuro la nostra società sarà composta prevalentemente da anziani, il tasso di crescita demografica, infatti, in Italia è 1,34. Famiglie mononucleari, fuga dei giovani all’estero, anziani – per lo più donne – che vivono soli e spesso indigenti, in un contesto sociale degradato e frammentario, sono uno scenario verso il quale il Paese cammina spedito. La scelta di lavarsi le mani, con gli insufficienti assegni di accompagnamento, dalle responsabilità sociali di assistenza e cura di anziani e disabili, scarica sui singoli le inefficienze dell’intero sistema, che resta incapace di organizzare in maniera pubblica i servizi e preferisce esternalizzare, usando associazioni che lucrano a discapito della qualità.

Le politiche per la salute devono mettere al primo posto la prevenzione primaria. L’aumento delle morti premature e delle malattie degenerative dovute all’inquinamento sono una tragica realtà che colpisce innanzitutto i più poveri ed i bambini. Un bambino su quattro muore per inquinamento nel mondo. Rimuovere le cause dell’inquinamento con la conversione ecologica e promuovere stili di vita sani è la prima politica sanitaria.

Occorre difendere il Sistema Sanitario pubblico universale, contrastando i tagli indiscriminati e l’accentramento dei servizi che sguarniscono il territorio e fanno pagare costi aggiuntivi ai cittadini. Il sistema sanitario pubblico italiano, con tutti i suoi limiti, si pone ancora ai vertici dei sistemi sanitari, assicurando l’universalità della cura di qualità con la spesa procapite tra le più basse tra i paesi occidentali.

Insieme propone come prime misure urgenti

  • Accesso gratuito agli asili pubblici e sussidi veri alle famiglie con prole.
  • Approvazione della legge sullo Ius Soli.
  • Inserimento del codice “rosa” in tutti gli ospedali e aumento del Fondo per i centri antiviolenza contro il femminicidio.
  • Investimenti immediati per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sostegni concreti alle persone disabili.