Oreste Pastorelli

By 22 febbraio 2018Candidati
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Oreste Pastorelli
Inizia l’attività politica nel 1994, quando diviene Segretario Provinciale dei Socialisti Democratici Italiani e consigliere comunale a Forano, dove negli anni ricopre gli incarichi di presidente del Consiglio Comunale, assessore e vice sindaco. Resta nel consiglio comunale di Forano sino al 2014.
Da sempre impegnato nelle problematiche relative a trasporti, ambiente e agricoltura, dal 1999 viene eletto per tre volte consecutive in Provincia di Rieti, della quale diviene vice presidente nel 2009. Alle elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera nelle liste del Partito Democratico , venendo eletto deputato della XVII Legislatura. Fa parte delle commissioni Ambiente e di Inchiesta sui Fenomeni legati alla Contraffazione. È inoltre componente della commissione bicamerale di Inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro.
Nella XVII Legislatura presenta come primo firmatario 14 Proposte di Legge, 156 Atti di Indirizzo e di Controllo e 42 Ordini del Giorno. Secondo i dati Openpolis, su 24.827 sedute di voto in Aula effettuate alla Camera dal 2013 al dicembre 2017, Pastorelli partecipa a 22.402 votazioni – il 90,23% del totale – con 149 missioni all’attivo, risultando uno dei parlamentari più presenti e più produttivi del quinquennio.
Ha presentato la proposta di legge, firmata da decine di parlamentari aderenti a quasi tutti i gruppi della Camera, sulla riduzione delle emissioni inquinanti nei grandi centri urbani tramite l’applicazione di ingenti agevolazioni fiscali per chi acquista veicoli ecosostenibili. Così come è il presentatore della legge che prevede la conversione ad uso abitativo di immobili demaniali inutilizzati. Sua anche la pdl che prevede l’aumento delle tasse per le aziende che utilizzano manodopera robotizzata a discapito del capitale umano. E’ primo firmatario dell’Ordine del Giorno sul taglio dell’Imu agricola. Nell’ultima Legge di Bilancio sono stai accolti i suoi emendamenti che dispongono la stabilizzazione dei precari del Cnr, lo sblocco delle assunzioni a tempo indeterminato nelle città metropolitane e l’affidamento di ulteriori fondi agli enti locali (428 milioni) per adempiere alle funzioni fondamentali (edilizia scolastica, viabilità e infrastrutture).

 

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